Si va rinforzando l’anticiclone sul Mediterraneo grazie ad una vasta area di bassa pressione tra il nord Atlantico e l’Europa settentrionale, tale area depressionaria infatti apporta tese correnti occidentali sull’Europa meridionale. Tale situazione dunque, almeno sul Mediterraneo centrale dovrebbe rimanere invariata per le prossime 48-72 ore, sebbene sullo scenario Europeo vivremo una situazione di forte dinamicità con importanti cambiamenti circolatori.

L’approfondimento della depressione Canadese, in traslazione verso la Groenlandia, andrà a richiamare verso nord l’anticiclone delle Azzorre, si andrà così a formare un secondo centro di alta pressione tra Islanda e Regno Unito. La circolazione zonale verrà così rapidamente bloccata e, una delle depressioni presenti sul nord Europa sarà costretta a scendere verso sud, sul Mediterraneo occidentale. Nel periodo dell’Epifania dunque avremo un netto miglioramento delle condizioni atmosferiche sul regno unito mentre sulla penisola Iberica e Francia avremo condizioni di tempo fortemente perturbato, con aria più fredda in discesa dalla Scandinavia, passante per Germania e paesi bassi. Anche sull’Italia le condizioni atmosferiche sono destinate a peggiorare nel corso del week-end ma in un contesto piuttosto mite, infatti la saccatura più fredda sul Mediterraneo occidentale attiverà tese correnti sub-tropicali sul Mediterraneo centrale, dunque, sostenuti venti di dai quadranti meridionali e carichi di umidità porteranno un ulteriore aumento delle temperature in particolar modo minime, nonché un peggioramento di puro stampo autunnale con piogge battenti, specie sulle regioni esposte.

L’evoluzione nei giorni a seguire vede l’isolamento della depressione sul Mediterraneo centro-occidentale grazie al ponte tra anticiclone delle Azzorre, anticiclone sull’Europa settentrionale e l’anticiclone Turco. Nel corso della seconda decade potrebbe esservi una ulteriore modifica della circolazione sullo scenario europeo, con lo spostamento dell’Anticiclone sulla Scandinavia(SCAND+) e la formazione di un corridoio tra nord Atlantico, Mediterraneo e Russia con l’interazione delle perturbazioni Atlantiche con l’aria fredda in moto retrogrado dall’Europa orientale/Russia, uno scenario che comunque avrà modo di essere più volte ricalcolato nei prossimi giorni sul quale, dunque, sarà necessario tornarci più volte.


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