1. Un saluto a tutti i nostri lettori. Oggi nel nostro spazio relativo alla didattica spiegheremo un pò le caratteristiche e provenienza delle varie masse d’aria che influenzano il nostro continente. Una massa d’aria innanzi tutto è una porzione di aria trasportata da venti predominanti e viene classificata in base alla latitudine da cui giunge e dalla superficie che sia marittima o terrestre sorvolata. Cominciando da nord una prima tipologia di massa d’aria che ora descriveremo e l’Aria Artico MarittimaQuest’aria come possiamo intuire ha caratteristiche piuttosto fredde e prende origine tra l’artico Groenlandese e le isole Svalbard. Per giungere alle medio-basse latitudini sfrutta l’elevazione verso nord dell’anticiclone delle Azzorre.  Caratteristiche principali di tale massa d’aria e lo spessore, piuttosto spessa, fino a circa 4000 metri di quota; presenta isoterme e geopotenziali molto bassi a 500hpa( 5500 metri circa). Nel nostro paese irrompe generalmente con venti da nord-nord ovest, spesso dalla valle del rodano con formazioni di minimi sottovento alla catena alpina portando molta instabilità di tipo convettivo e se massiccia anche nevicate a quote molto basse su gran parte d’italia. Passiamo ora ad un tipo di massa d’aria sempre artica ma continentale; stiamo parlando dell’Aria Artico Continentale. Questa massa d’aria è ben più fredda di quella artico marittima e nasce nelle zone continentali dell’artico Russo-Siberiano e si può classificare come tale già dalla penisola di kola procedendo verso est. E caratterizzata da uno spessore inferiore rispetto a quella artico marittima, circa 2000-3000 metri e presenta isoterme e geopotenziali un pò più alti. Questa massa d’aria in sostanza  è una tipologia ibrida; ha sia caratteristiche artico marittime ma nei bassi strati ha una componente continentale, quindi più fredda. Sulla nostra penisola irrompe di solito dalla porta della bora grazie a un’elevazione azzorriana verso nord est ma è altrettanto frequente in base all’asse che l’anticiclone prenderà un’entrata dalla valle del rodano creando i presupposti anche di nevicate in pianura in molte regioni. Ora è arrivato il momento di scendere un pò di latitudine e descriveremo le varie tipologie di aria polare. Come per l’aria artica anche qui si distingue l’origine se marittima o terrestre. L’Aria Polare Marittima ha origine tra la penisola del Labrador e Nord Atlantico ed è la tipologia di aria meno fredda tra tutte le altre già descritte, compresa la polare continentale che descriveremo più avanti. Tale massa d’aria irrompe da ovest nord ovest, quindi dalla valle del Rodano o Carcassona. Ha uno spessore di molto superiore rispetto alla tipologia artica che si aggira tra i 4000-6000 metri. Essendo comunque una massa di aria fredda soprattutto in quota è caratterizzata comunque da nubi cumuliformi temporalesche con nevicate sui rilievi tendenzialmente a quote medie e pioggia o grandinate a quote basse. L’Aria Polare Continentale si origina nelle zone continentali di Russia è siberia ed è la tipologia di aria più secca e fredda (gelida) nei bassi strati. Molto spesso parte di quest’aria gelida prende vita entro il perimetro dell’anticiclone Russo Siberiano che noi chiamiamo comunemente Burian. Lo spessore di tale massa d’aria è poco spesso, inferiore a tutte le altre e si aggira intorno ai 1500 metri di altezza e presenta isoterme molto più basse a 850hpa (1500) metri circa  . Abbiamo già accennato che è aria molto secca e quindi molto poco instabile e caratterizzata da precipitazioni di norma deboli, ma contrastando con mari più caldi può comunque umidificarsi e instabilizzarsi parzialmente portando abbondanti nevicate, specie in zone esposte allo Stau. Una qualsiasi massa d’aria quando abbandona i luoghi d’origine subisce comunque una serie di modifiche soprattutto In base alla traiettoria ed anche alle temperature, umidità, orografia che incontra nel suo tragitto. Molto brevemente quindi le caratteristiche principali tra l’aria di tipo marittimo e quelle di tipo continentale e che l’aria di origine marittima ha uno spessore maggiore, più instabile, quindi scavalca con molta più facilità una catena montuosa; presenta aria fredda soprattutto in quota (500hpa) che  trasferirà in parte al suolo solo grazie alle precipitazioni. L’aria di tipo continentale è molto meno spessa e instabile, quindi più secca, avrà difficoltà a scavallare una catena montuosa; e caratterizzata da isoterme molto più fredde nei bassi strati e a 850 hpa e si presenta molto fredda o gelida già in partenza, senza l’aiuto delle precipitazioni.
Categorie: didattica

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