Ottobre, il mese delle castagne, di Halloween e dell’autunno, ma anche del cambio dell’ora. Infatti, la notte tra sabato e domenica torna l’ora solare. Qualche mese fa è stato oggetto di discussione questo repentino cambio dell’ora che si svolge nei mesi di ottobre e di marzo. Vediamo, dunque, perché il nostro paese usa questo metodo di gestione dell’ora. La motivazione principale è dovuta dal risparmio energetico dell’illuminazione pubblica. Secondo le stime di Terna, società che gestisce la rete elettrica nazionale, dal 25 marzo 2018, grazie, a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale, il nostro bel Paese ha risparmiato complessivamente 554 milioni di kW/h (quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 205 mila famiglie), un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 290 mila tonnellate. Considerando che un kilowattora è costato in media a famiglia, circa 20 centesimi di euro al lordo delle imposte, il risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2018 è pari a circa 111 milioni di euro.

Nei mesi di aprile e ottobre, prosegue Terna, si è registrato, il maggior risparmio di elettricità. Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate più “corte” di luce solare. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le nostre attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poiché le giornate sono più lunghe, questo “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative maggiori terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità.

Dal 2004 al 2018, il minor consumo di elettricità per il Paese dovuto all’ora legale è stato di circa 9 miliardi e 100 milioni di kilowattora (quantitativo equivalente alla richiesta di energia elettrica annua di una regione come la Sardegna) e facendo i conti della serva ha portato un risparmio per i cittadini di circa 1 miliardo e 545 milioni di euro. Quindi la notte tra sabato e domenica (28 ottobre) ricordatevi di mettere le lancette un’ora indietro esattamente alle 03:00 diventeranno le 02:00, inoltre vi ricordiamo che i PC ed i smartphone cambieranno l’orario automaticamente per via della connessione internet.

Arm4n

 


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